One Toscana Montascale presente al tradizionale convivio di Natale del gruppo Centaurus Rete Italia

Anche quest'anno non ci siamo fatti mancare la gradita consuetudine del tradizionale convivio di Natale organizzato dal gruppo Centaurus Rete Italia.

Noi di ONE Toscana Montascale abbiamo raggiunto la comitiva sulle magnifiche sponde del Lago d'Iseo, incastonato fra le colline della Franciacorta, terra di celebri vini spumanti e ricca di storia, natura, cultura e imprenditoria.

Qui abbiamo potuto salutare numerosi colleghi provenienti da tutta Italia e trascorrere insieme un pomeriggio e una serata conviviali nell'atmosfera rilassata e un po' magica delle Feste.

Per noi di ONE Toscana Montascale il 2018 è stato un anno di straordinario lavoro e ricco di grandi soddisfazioni. Costruire il successo della nostra azienda giorno dopo giorno con il duro lavoro quotidiano è stato anche faticoso, eppure ciò che rimane, ora che l'anno volge al termine, è la gioia di aver creato passo dopo passo qualcosa di bello e di importante;

è la gioia della signora anziana che ti chiama per ringraziarti perché da quando le hai installato il montascale riesce di nuovo a muoversi in casa, e senti nella sua voce la sincerità e una riconoscenza che va oltre il rapporto commerciale, ed è in quel momento che ti accorgi che davvero i tuoi sforzi e quelli dei tuoi collaboratori per lavorare bene, in modo serio, professionale, mettendo le persone al centro, sono stati percepiti e apprezzati.

Questo è il periodo in cui di solito si tirano le somme di un anno passato e si creano progetti per l'anno che verrà. Noi di ONE Toscana Montascale non avremmo potuto chiedere di più per questo 2018; abbiamo continuato a crescere come azienda, abbiamo raccolto tante soddisfazioni, abbiamo lavorato insieme a un gruppo, Centaurus Rete Italia, che crede nei nostri stessi valori e che si sta facendo conoscere sempre di più a livello nazionale come punto di riferimento nel settore, proprio mentre noi con il nostro lavoro e con il loro supporto diveniamo sempre di più un riferimento nella regione TOSCANA.

Auguriamo a tutti Buon Natale e liete Festività!

ONE Toscana Montascale al meeting nazionale di Centaurus Rete Italia

Ancora una volta si è tenuto in provincia di Brescia, nella bellissima e suggestiva cornice del Lago d'Iseo, il meeting nazionale del Gruppo Centaurus Rete Italia, di cui ONE Toscana montascale fa parte ormai da anni con grande e reciproca soddisfazione.

Centaurus Rete Italia organizza sovente, talvolta più di una volta all'anno, questi meeting nazionali che sono tutte le volte un'occasione straordinaria per incontrare alcuni fra i migliori e più autorevoli esponenti del settore provenienti da tutte le zone d'Italia, e spesso anche con partecipazioni e ospiti speciali dall'estero.

Si creano così le condizioni per uno scambio di visioni e informazioni che diversamente sarebbe difficile avere, e anche questo meeting ha soddisfatto le nostre aspettative, rivelandosi una giornata davvero densa di eventi utili per noi, e a cui noi stessi crediamo di aver dato un importante contributo che i nostri colleghi avranno sicuramente apprezzato, così come noi abbiamo apprezzato il loro.

Ancora una volta torniamo da questo meeting nazionale con un bagaglio arricchito e felici di aver offerto a nostra volta il nostro contributo. Sono davvero tante le novità che si stanno profilando nel nostro settore delle soluzioni per la mobilità, e non potrebbe essere diversamente visto che stiamo vivendo un periodo veramente fertile soprattutto sotto il profilo dell'evoluzione tecnologica e ingegneristica, che con straordinaria rapidità le aziende costruttrici sanno intercettare e tradurre in nuovi prodotti e soluzioni da immettere sul mercato.

Per questo noi di ONE Toscana Montascale siamo sempre molto attenti a intercettare le novità e siamo sempre presenti in prima fila a tutti gli eventi di settore che contano: è l'unico modo e certamente il più efficace per poter poi concretamente essere in grado di fornire ai nostri clienti le soluzioni migliori.

In questo compito abbiamo la fortuna di avere un supporto incredibile dal Gruppo Centaurus Rete Italia, che un po' grazie alla propria forte e impeccabile organizzazione interna, un po' grazie al proprio peso e riconoscimento a livello nazionale e internazionale, offre un supporto logistico e un accesso a risorse senza pari, consentendoci quindi di essere sempre super-aggiornati su tutto e nello stesso tempo concentrarci sul nostro lavoro e sul supporto ai nostri clienti sul territorio della Toscana.

 

La Casa Domotica: tecnologia a tutto tondo per una casa a misura d'uomo

Strumenti quali montascale per anziani, montascale per disabilipiattaforme elevatrici e mobility scooters rappresentano da ormai molto tempo una soluzione in grado di offrire un valido contributo alla mobilità della persona, all’interno delle mura domestiche e non solo.

In aggiunta a ciò va considerato che al giorno d’oggi, grazie allo sviluppo della tecnica, una qualsiasi persona, anche se anziana e/o disabile, può muoversi in piena libertà nella propria casa ed esercitare un controllo totale della stessa, grande o piccola che sia. Tutto ciò è possibile attraverso l’azione della domotica, in cui l’informatica e l’elettronica vengono utilizzate per la gestione dell’abitazione.

Si tratta di un mondo estremamente interessante e in continua evoluzione; già ora è possibile avere una casa di questo tipo.

Possiamo per esempio disporre di dispositivi touch screen, abbiamo la possibilità di accendere o spegnere le luci di tutti gli ambienti della casa e tenerli sotto controllo, possiamo inserire e controllare allarmi e impianti di videosorveglianza gestendoli anche in remoto via tablet o smartphone.

Nella casa domotica tutti gli strumenti vengono gestiti dall’intelligenza artificiale: condizionatori, frigoriferi, lavatrici ecc.

Potremmo dire che il vero segreto della domotica non sta tanto nell'avere inventato nuovi elettrodomestici o nuovi strumenti, quanto piuttosto nell'aver ripensato il modo di gestirli: i tradizionali elettrodomestici e impianti non sono più elementi "isolati" bensì divengono parte di un tutt'uno organizzato con un controllo centralizzato e facilitato.

Poi, naturalmente, è anche vero che oltre a questo la domotica ha portato nelle nostre case tutta una serie di strumenti tecnologici completamente nuovi, anche e soprattutto grazie al progresso dell'informatica e dell'elettronica, con la possibilità oggi di avere a costi accessibili apparecchiature che un tempo o non esistevano o erano fuori dalle possibilità economiche della maggior parte delle persone.

La domotica risulta quindi estremamente vantaggiosa e rappresenta anche una garanzia di maggior sicurezza per le persone anziane o con difficoltà motorie.

Per esempio, in caso di incendio o fuga di gas, la tecnologia interviene azionando l’impianto antincendio.

Oppure, per fare un altro esempio, se una persona anziana o disabile sulla sedia a rotelle ha difficoltà ad accedere a porte o a interruttori può applicare alla propria carrozzina le cosiddette  chiavi a transponder, che le permettono di “essere riconosciuta” dalla stanza: le porta quindi si aprirà automaticamente al transito della carrozzina e anche  le luci si accenderanno automaticamente.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tali sistemi di domotica non sono “invasivi”, poiché non cambiano le abitudini dell’utente.

Affermare poi che la domotica in talune situazioni sia in grado di salvare una vita non è affatto un qualcosa di iperbolico: se da un lato infatti esistono dei sistemi di chiamata volontaria che si attivano tramite un bottone, la situazione potrebbe farsi critica quando la persona perde conoscenza. Al fine di affrontare nel miglior modo possibile una situazione del genere la domotica propone  numerosi strumenti  in grado di effettuare una chiamata d’emergenza in modo automatico, grazie ad esempio ai sensori di caduta.

L'aspetto più interessante della domotica è senz'altro il fatto che essa è solo agli inizi: la tecnologia, soprattutto elettronica ed informatica, hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni e già oggi possiamo vedere sul mercato dispositivi dalle potenzialità stupefacenti, ma probabilmente tutto ciò è la minima parte di ciò che saremo in grado di vedere nei prossimi anni e decenni, con case ed edifici sempre più "intelligenti" e "connessi".

CAREGIVER FAMILIARE: UNA FIGURA IMPORTANTE MA POCO RICONOSCIUTA

Caregiver è un termine inglese che significa “prendersi cura”.

Cargiver è infatti la figura che si prende cura in tutto e per tutto di una persona non autosufficiente. Quando parliamo di persona non autosufficiente intendiamo un individuo affetto da disabilità fisica o psichica o affetto da una malattia altamente invalidante come ad esempio l’Alzheimer.

Il cargiver familiare è una persona unita al malato da un legame di parentela (ad esempio genitori, figli, coniuge, zii, cugini) che quasi sempre vive in casa con il proprio caro e si occupa di tutte le faccende che lo riguardano. I “doveri” del cargiver familiare vanno da mansioni di tipo pratico e organizzativo (lavare la persona non autosufficiente, darle da mangiare, vestirla, somministrare i farmaci, occuparsi della casa) a mansioni di assistenza psicologica (possiamo far rientrare in questa categoria tutte quelle azioni volte a migliorare lo stato psichico del malato come parlare con lui, ascoltarlo, fargli fare delle passeggiate all’aria aperta, accontentare i suoi desideri).

Prendersi cura di una persona non più autosufficiente comporta un carico di lavoro notevole oltre che un coinvolgimento emotivo non indifferente. Partiamo innanzitutto dalla difficoltà che spesso c’è nell’accettare la malattia di un proprio caro e la conseguente ridefinizione dei ruoli in famiglia (ad esempio una figlia che si prende cura della madre). Inoltre talvolta non si tratta di una scelta libera, bensì dell’unica soluzione possibile.

Il caregiver familiare in Italia è stata una figura fino ad ora poco considerata, senza diritti chiari e tutele particolari. Le persone che si ritrovano, per necessità o per scelta, a ricoprire questo ruolo devono spesso lasciare il proprio posto di lavoro per gestire tutte le mansioni che la cura del malato richiede e al momento del reinserimento nella vita lavorativa si ritrovano in forte difficoltà.

Un altro aspetto da tenere in considerazione quando parliamo del peso psicologico che questo ruolo comporta, è tutto l’insieme di conseguenze emotive che questa condizione può provocare alla persona (tristezza, esaurimento, ansia, depressione). Il caregiver familiare spesso infatti viene lasciato “da solo” nello svolgimento delle proprie mansioni e per assistere il proprio caro trascura sé stesso. Proprio per aiutare i caregiver familiari in difficoltà sono sorte negli ultimi anni in Italia delle associazioni di mutuo aiuto che sostengono queste figure e aiutano i caregiver familiari in difficoltà ad affrontare le varie problematiche che questo ruolo comporta.

Prendersi cura di un familiare non autosufficiente comporta spesso uno stato di isolamento, dove la rete di relazioni interpersonali è molto ridotta. I caregiver familiari vengono lasciati soli nello svolgimento del proprio compito di assistenza e nonostante lo Stato riconosca l’importanza e il bene che questo compito apporta alla società, ci sono voluti anni affinché la legge si muovesse per il riconoscimento professionale di questa figura. A gennaio del 2017 a tal proposito sono state varati dei decreti legislativi che ne definiscono il ruolo, i diritti, le mansioni e l’impatto sociale del proprio lavoro all’interno della comunità.

I caregiver familiari italiani auspicano una sempre maggior sensibilità dei governi e del pubblico su questo tema, allo scopo di trovare soluzioni nuove per tutelare in modo sempre migliore queste persone che rivestono un ruolo spesso silenzioso ma in realtà fondamentale nella società e nelle famiglie.

Una casa a prova di anziano!

Le persone anziane sono senza dubbio i soggetti che rischiano maggiormente di incorrere in infortuni domestici e purtroppo capita spesso che un incidente, seppur banale,  possa causare, ad una persona con un fisico già provato, delle conseguenze molto serie: si pensi ad esempio alla frattura del femore, un tipo di incidente molto comune, da cui molti anziani non si riprendono.

Al fine quindi di prevenire (sempre nel limite del possibile) il verificarsi di incidenti domestici è necessario rendere più sicure le abitazioni degli  anziani, adattandole alle loro specifiche esigenze individuali, per permetter loro di vivere serenamente nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile.

Contrariamente a quanto si pensi, non è necessario mettere a soqquadro la casa: una casa può essere infatti "a misura di anziano", seguendo semplici accorgimenti che mirano essenzialmente a ridurre il rischio di cadute, che in una persona di una certa età possono provocare dei danni psicologici, oltre che fisici: la caduta, infatti, può scatenare nell'anziano la paura di cadere nuovamente minando la sua sicurezza ed il suo desiderio di autosufficienza.

Cosa fare quindi?  Innanzitutto è bene togliere tutti i vari oggetti che possono costituire un pericolo, come tappeti, fili elettrici ecc. e rendere il più possibile liberi i percorsi usuali all'interno della casa, togliendo mobili ingombranti e poco visibili per l'anziano. Sarebbe poi utile  posizionare gli scaffali ad un'altezza tale da evitare che l'anziano debba allungarsi o addirittura salire su una scala o su un mobile per raggiungere il ripiano dove si trova l'oggetto che intende prendere; in alternativa sistemare almeno gli oggetti di uso comune ad un'altezza facilmente raggiungibile.

I pavimenti della casa devono essere piani, le mattonelle non devono essere sconnesse e dovrebbero esserci dei montascale per permettere all’anziano di salire o scendere in autonomia.

L’illuminazione della casa non deve essere eccessiva, ma comunque sufficiente per consentire all'anziano di muoversi con disinvoltura e vedere bene; a tal proposito, poiché le persone anziane hanno frequente necessità di andare in bagno durante la notte, potrebbe essere utile provvedere ad illuminare gli interruttori della luce  e porre una luce esterna sempre accesa in prossimità della porta del bagno.

Parlando sempre del bagno, sarebbe saggio  installare dei maniglioni o degli appigli nei pressi della vasca, del piatto doccia e del water che permettano all'anziano di non scivolare e di muoversi in sicurezza; inoltre sarebbe comodo porre sulla superficie della vasca da bagno e del piatto doccia dei tappeti di gomma oppure delle strisce adesive anti-scivolo.

Bisogna poi considerare degli aspetti generali, che devono interessare tutte le abitazioni, indipendentemente dal fatto che ci vivano degli anziani o meno:  i vari impianti (elettrici, del gas) devono essere a norma; gli impianti del gas, per ragioni di sicurezza, devono essere sottoposti ad un controllo periodico.

Se infine in una casa sono presenti soltanto anziani, sarebbe bene che ci fosse un dispositivo di telesoccorso, per agevolare le operazioni di soccorso in caso di necessità.

Ovviamente è impossibile evitare tutti i pericoli, ma seguendo tali istruzioni è certamente possibile ridurli con successo.